Acqua: Cia Cuneo, contributi al 65% per efficientare gli impianti e aumentare la disponibilità
Il nuovo bando della Regione Piemonte mette a disposizione 571.686 euro, con possibilità di incremento fino a 3 milioni. Domande entro il 30 ottobre
Un sostegno concreto alle aziende agricole piemontesi che, con il supporto di Cia-Agricoltori Italiani Cuneo, intendono investire nell’efficientamento dell’irrigazione, nello stoccaggio delle acque stagionali e nell’utilizzo di acque affinate.
È quanto prevede il nuovo bando della Regione Piemonte dedicato agli "Investimenti irrigui", che dispone di una dotazione iniziale di 571.686 euro, incrementabile fino a 3 milioni di euro, previa deliberazione della Giunta regionale.
"Si tratta di una misura particolarmente importante in una fase in cui la disponibilità della risorsa idrica rappresenta una delle principali criticità per l’agricoltura -sottolinea Pietro Busso, responsabile provinciale del Settore Finanza agevolata di Cia-Agricoltori Italiani Cuneo-. Il bando sostiene interventi finalizzati non solo a migliorare l’efficienza degli impianti, ma anche a conservare e rendere disponibile l’acqua nei momenti di maggiore necessità. Per le aziende può quindi rappresentare un’opportunità concreta per affrontare gli effetti della crescente variabilità climatica".
Il provvedimento è rivolto agli imprenditori agricoli, singoli o associati, in possesso della qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale (IAP), con una produzione standard pari o superiore a 12.000 euro.
Le opere finanziabili sono suddivise in tre categorie. La prima riguarda il miglioramento, il rinnovo e il ripristino degli impianti irrigui esistenti, senza aumento netto della superficie irrigata. La seconda comprende la realizzazione, l’ampliamento, il miglioramento, la ristrutturazione e la manutenzione straordinaria di bacini e altre strutture destinate allo stoccaggio e alla conservazione della risorsa, comprese le opere di adduzione e distribuzione esclusivamente aziendali, purché riferite ad acque stagionali, anche attraverso la raccolta dell’acqua piovana. La terza è relativa all’impiego di acque affinate come fonte alternativa di approvvigionamento.
Per tutte le tipologie il sostegno è pari al 65% della spesa ammissibile, sotto forma di contributo in conto capitale. L’investimento deve essere compreso tra un minimo di 5.000 e un massimo di 150.000 euro per beneficiario.
"L’intensità dell’aiuto è significativa -osserva Busso-. Su una spesa ammissibile di 100.000 euro, ad esempio, il contributo può arrivare a 65.000 euro. È però indispensabile che le singole voci siano pertinenti, congrue e direttamente collegate al progetto ammesso".
Tra le spese finanziabili rientrano la costruzione, l’acquisizione, il miglioramento, la ristrutturazione e l’ampliamento di beni immobili e relative pertinenze, oltre all’acquisto o al leasing di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Sono inoltre previste le spese generali connesse alle opere, entro il limite del 10% della spesa ammissibile, e determinati investimenti immateriali.
Particolare attenzione è riservata al risparmio idrico. Per le opere interessate, una valutazione ex ante deve dimostrare un risparmio potenziale minimo del 25% rispetto all’impianto oggetto di miglioramento. Se il progetto riguarda corpi idrici superficiali o sotterranei classificati in condizioni non buone per motivi quantitativi, la riduzione minima effettiva deve raggiungere almeno il 50% del risparmio potenziale.
"Questo è uno degli aspetti tecnici che richiede maggiore attenzione -spiega Busso-. Non basta sostituire un impianto: la soluzione adottata deve dimostrare una concreta capacità di ridurre i consumi secondo i parametri previsti. È quindi necessario valutare con precisione la tecnica irrigua esistente e quella che verrà adottata".
Il bando prevede inoltre l’obbligo di misurare i consumi. Sono ammissibili esclusivamente i progetti per i quali siano presenti contatori in grado di rilevare il consumo d’acqua relativo alle opere finanziate. Se non già disponibili, i dispositivi possono essere installati nell’ambito dello stesso progetto.
La domanda di sostegno deve essere presentata entro il 30 ottobre, mentre le opere ammesse dovranno essere concluse e rendicontate entro 18 mesi dall’approvazione.
"Gli Uffici di Cia-Agricoltori Italiani Cuneo sono a disposizione delle aziende per verificare caso per caso la rispondenza ai requisiti e la possibilità di accedere ai contributi -ricorda Busso-. La scadenza del 30 ottobre non va affrontata all’ultimo momento. Considerato il peso attribuito alla cantierabilità delle opere, è fondamentale iniziare quanto prima a lavorare sui progetti da sottoporre agli enti competenti. Progettazione, verifica dei requisiti, valutazione del risparmio idrico e, quando necessarie, autorizzazioni richiedono infatti tempi che non possono essere procrastinati".