15 Aprile 2024 | News

A Roma il punto AGE Europe su invecchiamento dignitoso e attivo

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In Cia la due giorni di lavori con oltre 100 partecipanti. Con il presidente Mollenkopf e la viceministra delle Politiche sociali, Bellucci

Per la prima volta nella sua storia AGE Platform, la più grande rete Ue di organizzazioni no-profit di e per gli anziani, ha riunito a Roma il suo Consiglio di amministrazione ospitato da Cia-Agricoltori Italiani. Ad aprire l’appuntamento in Auditorium "Giuseppe Avolio", giovedì 11 aprile, la conferenza dal titolo "Verso un invecchiamento dignitoso e attivo in Italia e in Europa” che ha visto la partecipazione di oltre 100 rappresentanti dei Paesi Ue e delle organizzazioni aderenti ad AGE Platform Italia e l’intervento della viceministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci.

Due le sessioni di lavoro inaugurate dal direttore nazionale di Cia, Maurizio Scaccia, e dal presidente di AGE Europe, Heidrun Mollenkopf. Nella prima, moderata dal vicepresidente di AGE Europe, Dario Paoletti, è stato presentato dal segretario generale di Age Europe, Macjei Kucharczyk, il Manifesto “L’Europa che vogliamo è per tutte le età” predisposto per le prossime elezioni del Parlamento Ue. A seguire l’intervento della politica con l’On. Marco Furfaro, responsabile Welfare del partito Democratico; Enrico Pianetta, presidente di Forza Italia Seniores, Maria Chiara Gadda, deputata di Italia Viva e Andrea Quartini deputato del Movimento 5 Stelle. Infine, Loris Marchisio, Coordinatore di AGE Italia, ha presentato il Progetto “PRE.VE.DE - Fare rete insieme per la Terza Età”.     

Nella seconda sessione, più di carattere tecnico e moderata dal consigliere di Amministrazione di AGE Europe e segretario nazionale Anp-Cia, Daniela Zilli, sono stati affrontati i temi legati all’invecchiamento della popolazione e alla nuova legislazione introdotta, tra l’anno scorso e quest’anno, riguardante le politiche in favore delle persone anziane. Andrea Principi, Sociologo dell’INRCA, ha sviluppato il tema dell’invecchiamento attivo, previsto dalla Legge delega n. 33 e dal recente Decreto legislativo; mentre Claudio D’Antonangelo, Consigliere di Amministrazione di AGE Europa, ha fatto il punto sull’Assistenza di lunga durata (LTC) agli anziani in Europa e nel nostro Paese, mettendo in rilievo le differenze. Marco La Marca, membro di Gabinetto del vicepresidente della Commissione Europea Šuica, ha spiegato come fronteggiare la crescita della popolazione anziana e la progressiva riduzione dei giovani, aggravata dalla bassa natalità, trasformando tale problema in opportunità. Infine, Cecilia Tomassini, professore di demografia Università del Molise, ha presentato il Progetto AGE-IT, per un'Italia polo scientifico internazionale per la ricerca sull'invecchiamento, grazie al contributo di molti partner ed Università.

“La conferenza di AGE Europe ha visto l’apporto di relatori così qualificati su tematiche di sicuro interesse per il mondo degli anziani, fondamentale per dare maggiore slancio e motivazione all’azione di AGE Platform Europe di proposta e di stimolo verso le Istituzioni europee con cui giornalmente ci confrontiamo per la tutela dei diritti degli anziani e contro ogni forma di discriminazione nei loro confronti -ha dichiarato al termine dei lavori, La presidente, Heidrun Mollenkopf-. Ora auspichiamo che il nuovo Parlamento europeo e gli organi di Governo che verranno formati sappiano cogliere le specificità demografiche e strutturali della società che invecchia per far emergere i lati positivi, senza penalizzare le aspettative di quanti vogliono dare il loro contributo attivo, così come quanti, invece, si trovano ad avere bisogno di aiuto.”

In chiusura l’intervento della viceministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci: “La Riforma in favore delle persone anziane è stata portata avanti da questo Governo con tenacia e perseveranza. L’Italia la stava aspettando da 25 anni. La legge delega prima e il decreto delegato dopo sono stati approvati entro i termini previsti dal Pnrr, ma la sfida non è finita, è appena cominciata. La Riforma va ora attuata in ogni sua parte, un provvedimento innovativo per gli ultrasessantacinquenni, che prevede azioni di sistema, dalla promozione di una vita attiva a una nuova governance dei servizi e una politica assistenziale con una più effettiva integrazione sociosanitaria. Stiamo disegnando una nuova strategia nazionale per il contrasto alla cultura dello scarto, alla discriminazione in base all’età e all’isolamento sociale che incombe su molti anziani, soprattutto se in precarie condizioni di salute ed economiche. La legge è la base concreta per la realizzazione di una svolta da cui non si può tornare indietro. Abbiamo stanziato il primo miliardo per avviarne l’attuazione, ma il Governo è impegnato a reperire ulteriori risorse per tutta la durata del suo mandato. Continuiamo a lavorare con responsabilità -ha concluso- per dare risposte alla difesa della vita in ogni sua stagione”.


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