07 Marzo 2026

8 marzo: Cia, mimosa tricolore abbondante e di qualità. Ma florovivaismo frenato da import sleale

#donne #florovivaismo
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Regalare fiori italiani significa sostenere economia ed ambiente. Servono clausole di salvaguardia contro prodotti extra-Ue che non rispettano le regole

La fioritura in anticipo ha garantito volumi abbondanti e una qualità eccellente: per questo 8 marzo la mimosa Made in Italy si conferma la regina incontrastata, con prezzi al dettaglio che si mantengono stabili e accessibili, tra i 10 e i 15 euro per i mazzetti di media grandezza. A fare il punto sul mercato florovivaistico in vista della Giornata Internazionale della Donna è Cia-Agricoltori Italiani, insieme alla sua associazione Florovivaisti Italiani.

Oltre alla tradizionale mimosa, nei bouquet trovano spazio fresie, ranuncoli, anemoni e tulipani coltivati nel nostro Paese. Una produzione che fa da traino a un settore, quello florovivaistico nazionale, che genera un valore superiore ai 3,2 miliardi di euro. Eppure, Cia lancia l'allarme sul fronte della concorrenza internazionale.

Se da un lato la produzione nazionale tiene sui prezzi, dall'altro pesa la pressione delle importazioni di fiori recisi da Paesi terzi, con oneri logistici in aumento e dinamiche di concorrenza asimmetriche.

"Scegliere mimose e fiori italiani per l'8 marzo non è solo un gesto di vicinanza alle donne, ma un atto di sostegno concreto a migliaia di aziende agricole nazionali che lavorano nel pieno rispetto dell'ambiente e dei diritti dei lavoratori -dichiara il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini-. I nostri florovivaisti affrontano quotidianamente costi di produzione elevatissimi, legati all'energia per le serre e ai rigidi disciplinari europei".

Per Cia, la tutela del fiore italiano passa per Bruxelles. "Non possiamo accettare che i nostri mercati vengano inondati da produzioni provenienti da Paesi extra-Ue che non garantiscono le nostre stesse tutele -conclude Fini-. Il libero scambio deve avvenire esclusivamente a parità di regole sugli standard produttivi, ambientali e sanitari. Chiediamo l'attivazione di rigorose clausole di salvaguardia per proteggere l'eccellenza del nostro florovivaismo".