2 novembre: crisantemi di qualità, prezzi in linea e -5% produzione
Il punto di Cia Toscana Centro sul mercato floricolo alla vigilia della commemorazione dei defunti
Fiori di qualità, prezzi in linea con il 2018 e una produzione in lieve flessione (-5%) rispetto all’anno scorso. A fare il punto sul mercato floricolo in vista del commemorazione dei defunti del 2 novembre è la Cia Toscana Centro (Firenze, Pistoia, Prato) che, solo nella zona di Pescia, conta circa 130 aziende agricole impegnate nella produzione florovivaistica, che vanno a finire al Mercato dei fiori della Toscana (Mefit) di Pescia, con 280 aziende agricole iscritte al mercato.
“Quella di Ognissanti e 2 novembre, è una settimana di fondamentale importanza per l’intero comparto e per le nostre aziende floricole -sottolinea Sandro Orlandini, presidente Cia Toscana Centro-. Siamo di fronte a un’annata positiva sia dal punto di vista produttivo, dove il mercato sembra in linea con lo scorso anno, sia per l’alta qualità dei fiori che andranno nei prossimi giorni nei cimiteri di tutta la Toscana e non solo”.
Il fiore più venduto del periodo resta il ‘classico’ crisantemo uniflora, ma sempre più richiesto è il crisantemo multifiori, la cui domanda è superiore alla produzione, come fanno sapere dal Mefit di Pescia. Inoltre, fra le nuove tendenze, i crisantemi di minori dimensioni rispetto al passato, in linea con le esigenze dei cimiteri (spazi ristretti a disposizione per le maggiori tumulazioni e minori sepolture a terra).
“Condizioni climatiche favorevoli hanno inoltre permesso di ottimizzare il processo produttivo e, quindi, garantire minori costi di produzione per le aziende agricole -spiega Francesco Bini, responsabile area Pescia di Cia Toscana Centro-. Ora è auspicabile un grande affluenza di persone nei cimiteri che si traduce in maggiori acquisti dei fiori di stagione”.
Produzioni locali di ottima qualità che vanno a finire in gran parte nei mercati della Toscana e del resto del Centro Italia, ed in parte anche nel Nord Italia. Si registra inoltre un minore prodotto proveniente dalle altre regioni italiane sui mercati toscani.
“Oltre ai crisantemi -aggiunge il direttore del Mercato dei fiori di Pescia, Fabrizio Salvadorini- stanno andando bene anche le vendite delle rose, delle gerbere e del verde ornamentale. Il mercato, nel complesso, sta dimostrando capacità di tenuta nonostante un prolungato periodo di congiuntura sfavorevole”.