17 Febbraio 2020 | dal Territorio

Con "Il Paese che Vogliamo" il punto sull’agricoltura padana

#agricoltura #Ilpaesechevogliamo
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Cia e istituzioni a confronto sulle sfide economiche e ambientali

“La sfida dell’agricoltura padana tra infrastruttura economica e ambientale” è il titolo dell’evento che Cia-Agricoltori Italiani organizza lunedì 17 febbraio, a partire dalle ore 9.30, presso l’aula magna C03 dell’Università degli Studi di Milano, in via Mangiagalli 25.

L’iniziativa si inserisce ne “Il Paese che Vogliamo”, progetto realizzato a livello nazionale da Cia, che punta l’attenzione sulle azioni ritenute non più rinviabili per l’Italia: dagli interventi di manutenzione delle infrastrutture alle politiche di governo del territorio, dalla prevenzione dei disastri ambientali al mantenimento della biodiversità, dallo sviluppo di filiere a vocazione territoriale a nuovi sistemi di gestione della fauna selvatica e alla coesione istituzioni-enti locali per il rilancio delle aree interne in Europa. Temi dove l’agricoltura può ricoprire un ruolo da protagonista.

Per questo il convegno milanese è stato preceduto da tavoli tematici tra le Cia regionali del Nord Italia (Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige) hanno tenuto il 12 febbraio a Padova presso il Crowne Plaza, coinvolgendo rappresentanti di enti e istituzioni, oltre a tecnici ed esperti dei vari settori dell’economia e della società.

L’agricoltura si trova oggi impegnata, da un lato, a fornire prodotti agricoli di elevato valore qualitativo e sanitario (in quantità adeguata alle esigenze del mercato e a prezzi accessibili al consumatore) e, dall’altro, a salvaguardare le risorse naturali, nel rispetto della redditività dell’azienda agricola”, spiegano gli organizzatori. “Tali sfide richiedono l’applicazione combinata di pratiche, tecniche e strumenti di produzione, messi a disposizione dalla ricerca e dalle moderne tecnologie: dai prodotti del miglioramento genetico a quelli biologici e chimici utilizzati per la nutrizione e la difesa, dai mezzi meccanici ai sistemi di supporto alle decisioni, con l'obiettivo di ottimizzare la produttività, nel rispetto degli equilibri dei sistemi naturali”.

Su tutto questo, si confronteranno il 17 febbraio a Milano i referenti Cia nazionali e delle regioni del Nord Italia, oltre a rappresentanti istituzionali, politici ed esperti del settore.

Ad aprire i lavori sarà Giovanni Daghetta, presidente Cia Lombardia. Seguiranno, quindi, gli interventi di Enrica Gentile (A.D. Areté Srl - Ricerca su sostenibilità ambientale agricoltura), Aldo Ferrero (professore di Agronomia della Facoltà di Agraria dell'Università di Torino) e Dario Frisio (economista della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Milano).

A partire dalle ore 11, spazio alla tavola rotonda con Giovanni Daghetta (presidente Cia Lombardia), Gabriele Carenini (presidente Cia Piemonte), Cristiano Fini (presidente Cia Emilia Romagna), Gianmichele Passarini (presidente Cia Veneto), Fabio Rolfi (assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi Regione Lombardia), Giulio Menato (capo unità aggiunto Commissione europea DG AGRI - Internazionale - Americhe) e Cristina Tajani (assessore alle Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane del Comune di Milano).

A moderare il dibattito Luca Telese, noto giornalista e conduttore radiotelevisivo.

La conclusione dei lavori sarà affidata a Dino Scanavino, presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani.


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