Cia Sicilia: a Nicosia la nona tappa di “Territori che rigenerano”
Tre tavoli di lavoro e consultazione, tra Madonie e Nebrodi, per contribuire al Manifesto delle Aree Interne
Il futuro delle aree interne siciliane al centro di un confronto tra imprese agricole, istituzioni, enti locali e comunità, ma anche le potenzialità già espresse da un territorio con caratteristiche, know-how e progettualità che sono già un modello di sviluppo e successo. Questi i focus della nona tappa in Sicilia di “Territori che rigenerano”, il progetto promosso da Cia-Agricoltori Italiani e finanziato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile. L’appuntamento è per martedì 3 novembre, alle ore 9.30, al Museo Multimediale della Montagna Siciliana (Contrada San Martino) di Nicosia, in provincia di Enna.
L’evento, a cura di Cia Sicilia, punta sull’area di Nicosia come asset di un percorso nazionale nato per raccogliere esperienze, bisogni e proposte direttamente dalle comunità rurali e trasformarli in indicazioni concrete per una nuova politica di sviluppo delle aree interne.
Per i territori delle Madonie e dei Nebrodi il confronto rappresenta un’occasione per mettere al centro il ruolo delle aziende agricole nella tenuta economica, sociale e ambientale delle comunità, valorizzando asset inestimabili: il capitale forestale fatto di faggete e sugherete, la biodiversità rurale unica legata alla manna, e i sistemi di allevamento estensivo e pascolo montano storicamente consolidati per la custodia del suolo.
L’obiettivo è valorizzare un’agricoltura capace di produrre reddito e occupazione, custodire il paesaggio e rafforzare il legame tra produzioni locali e turismo, potendo contare sul doppio brand ambientale e geologico del Geoparco UNESCO delle Madonie e del Parco dei Nebrodi. Il contributo della Sicilia confluirà nel “Manifesto delle Aree Interne”, al termine del roadshow.
Come da programma, l’incontro di Nicosia si aprirà alle 9.30 con i saluti istituzionali di Annamaria Gemmellaro, sindaco del Comune di Nicosia, e Francesco De Luca, commissario ASSP di Nicosia. A seguire, ci sarà la relazione di Maurizio Scaccia, direttore nazionale di Cia.
Ad introdurre lo scenario e la visione strategica, alle 10, interverranno i moderatori dell’Area Normativa di Cia nazionale, che apriranno la discussione del primo panel (Agricoltura come infrastruttura pubblica), incentrato sulla gestione attiva del territorio e la valorizzazione dell'agrobiodiversità. Interverranno Giuseppe Ferrarello, presidente del Parco delle Madonie e sindaco del Comune di Gangi; Fulvio Bellomo, dirigente del Dipartimento Agricoltura (Assessorato Agricoltura Sviluppo Rurale e Pesca); e Pina La Giusa, imprenditrice e vicepresidente Gal Isc Madonie.
Alla seconda sessione dei lavori delle 11.30 (Filiere territoriali e valore aggiunto / Innovazione, Ricerca, Mercati) parteciperanno Francesco Calanna, presidente Gal Nebrodi Plus; Gaetano Siscaro, professore associato dell'Università di Catania; e Alessandro Ficile, amministratore unico SOSVIMA. Insieme discuteranno di filiere identitarie, economia circolare, reti di aggregazione e dell'integrazione strategica tra agricoltura e turismo lento ed esperienziale, con un focus sulla ricerca applicata per la resilienza climatica.
Al terzo tavolo delle 12.30 (Governance territoriale / Abitare le Aree Interne: Popolazione, Welfare e Qualità della Vita) siederanno nuovamente Fulvio Bellomo (dirigente Dipartimento Agricoltura); Nino Mancuso Fuoco, assessore all'Agricoltura del Comune di Nicosia e consulente del Dipartimento Agricoltura; e Domenico D'Amato, direttore CAA-Cia. Il focus si sposterà su popolazione e qualità della vita, affrontando i temi della governance plurifondo, della semplificazione, del ricambio generazionale, della logistica e della digitalizzazione dei borghi.
Dopo una pausa dei lavori, la giornata si concluderà, alle 15, con la sintesi delle sessioni tematiche e l'individuazione dei prossimi passi operativi, affidata alle conclusioni di Graziano Scardino, presidente di Cia Sicilia.
Attraverso questa consultazione territoriale, arricchita da un dibattito interattivo in cui la platea potrà votare e proporre messaggi chiave tramite QR Code, Cia intende raccogliere il contributo di chi vive e lavora in queste aree, individuando proposte per sostenere la competitività delle imprese e rendere possibile la permanenza delle nuove generazioni nei territori rurali. Una sfida che riguarda l’intero Paese.