30 Gennaio 2018 | None

Una rete per valorizzare i beni agricoli confiscati

#agricoltura
Condividi

Siglato il protocollo d’intesa tra Mipaaf, AGEA e ANBSC

Valorizzare al meglio i terreni e le aziende agricole confiscate. E’ questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato tra il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, l'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA) e l’Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. (ANBSC).

Si tratta di un’intesa dalla portata strategica che -dopo la collaborazione già avviata tra Mipaaf e ANBSC nel 2015- arriva a definire un modello operativo che grazie allo scambio dei dati di cui dispongono i soggetti coinvolti, agevola una più efficiente gestione, consente di conoscere e valorizzare, il patrimonio fondiario, in questi anni, sequestrato e confiscato.

Il protocollo che vuol restituire una fotografia reale dei territori -ad oggi sono 13.141 i beni immobili confiscati e restituiti alla collettività; di cui il 29% sono terreni (3.800 beni) e ANSBC ne gestisce quasi 7.000- consente, inoltre, di mettere in campo le azioni necessarie per prevenire eventuali frodi connesse a un utilizzo improprio dei fondi comunitari ricadenti su terreni o patrimonio.

“Ritengo che la rete attivata oggi -ha dichiarato il Vice Ministro Andrea Olivero- possa contribuire al rafforzamento dei principi etici e legali”. Infine ha voluto sottolineare la stretta connessione tra i beni confiscati in agricoltura e l’agricoltura sociale “come nuova forma di coalizione, di solidarietà e anche modello di welfare nelle aree rurali.”

Tra le azioni previste, anche la pubblicazione e divulgazione dei dati specifici dei terreni per incentivare gli enti territoriali (e altri aventi diritto) alle richieste di destinazione.