23 Marzo 2018 | None

Olio, CNO: Italia ferma su difesa panel test

#olio #agricoltura
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Sicolo: “Non si arretra di un millimetro su questa battaglia, difendiamo produttori, consumatori e qualità"

L’attenzione del mondo della produzione olivicola italiana sul panel test, resta altissima e diventa battaglia. A pochi giorni dal Comitato Consuntivo del Coi, che si terrà a metà aprile in Giordania, arriva ora la posizione ufficiale del mondo dell’industria spagnola e il CNO ribadisce fermamente la posizione dell’Italia Olivicola. Del resto, il Consorzio Nazionale, aveva già lanciato l’allarme circa la proposta da una parte della rappresentanza industriale spagnola in seno al Consiglio Oleicolo Internazionale (COI), di revisione degli esami organolettici, i panel test appunto, per la classificazione degli oli. Ora, secondo alcune ricostruzioni apparse sulla stampa spagnola, il mondo dell’industria olearia iberica, o meglio Anierac e Asoliva, pare abbia ribadito con forza l’inaffidabilità del panel test attuale, i cui risultati, la maggior parte delle volte, inficiano sulla reputazione delle aziende spagnole.

“La nostra denuncia di qualche settimana fa, non era campata in aria e aveva un concreto fondamento, come testimoniano le ricostruzioni riportate in queste ore dagli organi di stampa spagnoli -ha sottolineato il presidente CNO, Gennaro Sicolo-. La levata di scudi degli industriali spagnoli testimonia come questo argomento, al di là delle giustificazioni disseminate in maniera piuttosto confusa, sia il punto debole di una parte del mondo olivicolo iberico protesa alla ricerca del profitto a discapito della qualità. Voglio rassicurare gli amici dell’industria spagnola: l’Italia olivicola non arretrerà di un millimetro su questa battaglia -ha continuato Sicolo-. Lo dobbiamo alla nostra storia, lo dobbiamo agli agricoltori che quotidianamente lavorano con amore e dedizione nei campi, lo dobbiamo ai consumatori e alla loro salute.

Il panel test così com’è, è certamente perfettibile, come tutte le cose che riguardano gli uomini, e auspichiamo un concreto rafforzamento, utilizzando anche le tecnologie di ultima generazione -ha proseguito il presidente-. Fino a quando, però, non ci saranno studi scientifici seri e, soprattutto, liberi in grado di rafforzare i controlli organolettici esistenti, che attualmente sono certamente i più credibili, la nostra posizione sarà sempre quella di difendere il prodotto dagli assalti di chi pensa più al profitto che alla vita delle persone”.